DOMANDE & RISPOSTE


Come si fa a riconoscere un extra vergine di qualità?

Ciò che caratterizza un olio di qualità è sicuramente il suo gusto. Il sapore fresco ed intenso delle olive, sensazioni di piccante e amaro più o meno intense sono le caratteristiche immediate che si percepiscono in un olio di qualità.



Che cosa vuol dire "Estratto a freddo?"

L'indicazione "Prodotto a Freddo" garantisce che la temperatura del processo di estrazione dell'olio dalle olive non ha superato 27°C.



L'olio ha sempre lo stesso sapore?

L'olio, essendo un prodotto naturale, ogni anno può avere caratteristiche diverse a causa dei molti aspetti che intervengono durante lo sviluppo dei frutti delle piante. Un'annata molto piovosa o un'estate arida, ad esempio, influenzano in modo importante il sapore dell'olio. La nostra esperienza ci permette di selezionare sempre gli oli migliori cercando di rispettare e di riproporre, ogni anno, le caratteristiche organolettiche di un prodotto in modo che il consumatore ritrovi sempre lo stesso gusto.



Perché, a volte, l'olio pizzica e, a volte, è amaro?

Tutti gli oli che provengono da olive fresche e sane, cioè oli di qualità, possono avere la caratteristica di essere amari e piccanti a vari livelli. Questo è dovuto alla presenza dei polifenoli (antiossidanti naturali) che possono risultare utili nella prevenzione dell'ossidazione delle lipoproteine e nel reagire con i radicali liberi, eliminandoli; sono accertati inoltre effetti biomedici positivi a livello cardiovascolare.

Inoltre il pizzicore che spesso si percepisce in gola è tipico di oli freschi e di recente raccolto. Il fatto che alcune persone colleghino questo pizzicore all'acidità è un errore tanto è vero che l'acidità non si percepisce al gusto ma solo da analisi chimiche ed inoltre l'olio piccante è normalmente un olio di acidità bassa.



Che cos'è l'Acidità?

L'acidità indica la percentuale di acido oleico in un olio ed è uno dei principali indicatore della qualità. Più alto è il suo valore, più scadente è la qualità del prodotto. L'acidità non è assolutamente riscontrabile nel sapore dell'olio, è definibile solo mediante analisi di laboratorio. Non deve essere confusa con il leggero pizzicore che è invece indice di bassa acidità e recente spremitura delle olive.



Un olio di oliva che, a causa della bassa temperatura, gela si può consumare?

Certamente. I piccoli addensamenti chiari che, a volte, si vedono nelle bottiglie dell'olio indicano che l'olio è stato conservato a basse temperature ed è gelato. Questo non compromette modo la qualità dell'olio che, una volta riportato a temperatura ambiente, tornerà fluido.



Perché il prodotto presenta, sul fondo della bottiglia, una sedimentazione?

La sedimentazione, negli oli non filtrati, è un processo naturale. L'opacità dell'olio grezzo è data dall'umidità e da microparticelle della polpa delle olive che precipitano, con il tempo, sul fondo della bottiglia, creando così un processo di filtrazione naturale spesso accelerato dalle temperature (troppo fredde o troppo calde).



Qual è il miglior olio per friggere?

La temperatura adatta per ottenere una buona frittura con gli oli di oliva è 180°C. Questa temperatura, più alta di quella usata per altri tipi di cottura, interviene sulla formazione di una crosticina croccante che non fa passare l'olio all'interno dell'alimento. Il risultato sarà una frittura croccante e asciutta. Inoltre l'olio di oliva può essere usato più a lungo. Altri grassi come i comuni oli di semi o il burro e la margarina si degradano, a questa temperatura, più velocemente sprigionando sostanze nocive.



Cosa succede se si consuma un olio successivamente alla data di scadenza?

Non succede nulla. Per l'olio di oliva non è corretto parlare di data di scadenza ma di Termine Minimo di Conservazione che con la frase specifica "Da consumarsi preferibilmente entro fine" suggerisce di consumare l'olio entra quella data per utilizzare un prodotto che abbia mantenuto inalterate le sue caratteristiche organolettiche, la sua freschezza i suoi profumi.



Qual è la differenza tra un olio di oliva italiano ed un olio di oliva estero?

Esistono senz'altro differenze tra oli italiani e oli esteri ma riguardano più le caratteristiche di gusto che le nutrizionali. In tutti i paesi produttori esistono oli di pregio e oli scadenti. La qualità del prodotto finale dipende più dalle buone pratiche agronomiche e dai processi di trasformazione e confezionamento che dall'origine.